Come sanificare l’aria che respiri

In quest’ultimo periodo, l’avvento del Coronavirus ha portato tutti ad una sensibilizzazione sulla qualità dell’aria che respiriamo, di colpo si è scoperto che essa può essere veicolo di molti organismi patogeni potenzialmente infettivi. Altrettanto velocemente si è manifestata un’attenzione particolare sugli apparati che dovrebbero proteggere la nostra persona da tali organismi, vale a dire i purificatori d’aria.

Grazie a queste apparecchiature infatti è possibile filtrare una gran quantità di germi e batteri che ogni giorno rendono l’aria che si respira molto più pesante e nociva.

Come funzionano: il meccanismo base
Per comprendere il funzionamento dei sanificatori d’aria si può partire dall’analisi della loro struttura base, ovviamente ogni marca e modello presenterà delle modifiche più o meno importanti a tale modello ma sarà facile comprendere che il funzionamento alla base è il medesimo: ogni purificatore d’aria che si rispetti ha un sistema di ventilazione installato col preciso obiettivo di aspirare l’aria dell’ambiente, far passare il flusso attraverso alcuni filtri e in fine reimmettere nell’ambiente un’aria più pulita, sanificata quindi da tutto ciò che i filtri sono riusciti a trattenere.

Nell’introduzione si è posto un problema che mette a confronto il migliore purificatore d’aria contro e la presenza di virus come il Covid 19; va quindi purtroppo fatta una decisa, anche se deludente, precisazione: questi purificatori non possono fermare questo microrganismo in quanto esso non sfrutta l’aria come veicolo di trasmissione ma le mucose organiche che il corpo produce come la saliva, chi afferma il contrario non merita di essere ascoltato.

Quali modelli ci sono in commercio
La variegata offerta del mercato non si riferisce una più blanda classificazione in base al design di ognuno, la diversità di tali modelli trova la sua ragion d’essere nella diversa capacità di questi macchinari di trattenere uno o più organismi in modo più o meno efficiente. Per questo bisogna comprendere come funzionano e sulla base di queste nozioni comprendere il modello migliore.
Tutti i modelli oggi in circolazione possono basarsi su una classificazione in 4 categorie: filtri HEPA, ionizzazione, filtro ai carboni attivi e raggi UV.

Purificatori con filtro HEPA
È il primo arrivato e perciò il più diffuso sistema di filtraggio dell’aria, semplice ma molto efficace e a dimostrarlo sono i numeri di mercato. I purificatori di questa categoria riescono a dare il meglio in quanto filtrano l’aria trattenendo il maggior numero di particelle e microparticelle riguardanti sostanze molto dannose per l’apparato respiratorio, per questo la categoria che utilizza i filtri HEPA è la prima ad essere consigliata in veri e propri stati patologici come asma e allergie.

Ionizzatore
Citato in seconda battuta, lo ionizzatore segue il filtraggio HEPA per distribuzione sul mercato, è il secondo modello più venduto e basa la sua tecnologia sulla ionizzazione delle particelle presenti nell’aria per impedirne la propagazione, le particelle ionizzate infatti sono più pesanti e quindi impossibilitate a fluttuare nell’aria. Gli ionizzatori montano un dispositivo con carica elettrostatica per attirare le particelle appena ionizzate. Con la ionizzazione si possono raggiungere particelle più piccole rispetto ai filtri HEPA.

Carboni attivi
Questo tipo di filtraggio è pensato per i cattivi odori, raggiunge infatti le sostanze pesanti e inquinanti presenti nei fumi della cucina o di sigarette. Per queste ragioni è utilizzato con molta frequenza per rinfrescare gli ambienti domestici.

Raggi UV
Considerata l’ultima frontiera della purificazione dell’aria, la tecnologia a raggi UV permette di eliminare definitivamente polvere, batteri e virus distruggendoli letteralmente. In questo caso si è vicini in modo quasi definitivo alla definizione di ambiente sterilizzato in quanto l’ambiente viene depurato di ogni organismo nocivo e da ogni fumo o batterio.

Purificare l’aria che si respira è quindi possibile grazie a tecnologie efficaci, molte di queste sono utilizzate assieme per essere reciprocamente funzionali e restituire un’azione maggiore sulla depurazione dell’aria, per saperne di più visita il sito www.migliorpurificatorearia.it.